La mostra sulla vita e la carriera di Neil Armstrong commemorerà il 50° anniversario di Apollo 11 e tutto il programma lunare, include le foto della carriera di Neil Armstrong con scatti inediti o poco noti al grande pubblico. Potrete ammirare i  modelli dei veicoli spaziali utilizzati da Neil Armstrong, le tute e le attrezzature utilizzate sulla superficie lunare, documenti originali,  rari reperti dell’epoca, ricostruzioni a grandezza naturale. Video e suoni multimediali accompagneranno il visitatore nel più grande sogno dell’uomo: quello di raggiungere la Luna.

La mostra è dedicata agli appassionati di missioni spaziali, piccoli sognatori, studenti, che potranno ammirare oggetti originali appartenuti alle missioni Apollo, scoprendo con i propri occhi come l’uomo – per raggiungere la Luna –  abbia superato difficoltà considerate insormontabili. L’esposizione aprirà le porte al pubblico nel mese di marzo, per concludersi nel mese di ottobre 2019 e toccherà diverse città italiane. (calendario).

Piano della mostra

 – SEZIONE X-15     

  • gli inizi della carriera

–  SEZIONE GEMINI 8

  • la prima missione nello spazio

–  SEZIONE APOLLO 11

  • Il training
  • Le tute
  • La missione
  • Sulla Luna
  • Il ritorno
  • I campioni lunari
  • Le attrezzature

 – SEZIONE DOCUMENTI

  • I documenti storici

N. 50 grandi stampe in alta definizione raccontano la carriera di Neil Armstrong e le sue missioni spaziali. Numerose teche con oggetti appartenuti alla missione Apollo 11, documenti storici originali. Monitor multimediali con filmati restaurati. Diorami a grandezza reale.

Descrizione di alcuni degli otre 30 cimeli delle missioni Apollo in mostra:

Neil Armstrong durante il training geologico.

IL TRAINING   A partire dal marzo 1964, gli astronauti dell’Apollo hanno partecipato a numerosi viaggi per introdurli alla geologia, e per fornire agli equipaggi assegnati a missioni specifiche un addestramento dettagliato sull’osservazione e la raccolta dei campioni lunari. “Siamo andati alle Hawaii e in Islanda, ottimi posti per concentrarci sulle rocce vulcaniche. L’ipotesi era che sulla Luna avremmo incontrato principalmente formazioni tettoniche, o resti di lava vulcanica e quel genere di cose. Ero tentato di portare un pezzo di pietra calcarea lassù con noi su Apollo 11 e riportarlo come campione lunare.”        – Neil Armstrong

Neil Armstrong durante l’addestramento con la cassa per i campioni lunari.

SACCHETTI PER CAMPIONI E MARTELLO. In mostra uno dei sacchetti utilizzati da Neil Armstrong e Buzz Aldrin durante il training geologico e il martello da geologo utilizzato da Neil Armstrong durante il training.

 

 

 

 

LUNAR MODULE “EAGLE”REMOVE BEFORE FLIGHT  In mostra le coperture protettive installate sulla consolle del modulo lunare e rimosse dai tecnici del Kennedy Space Center poco prima del lancio.

LA TUTA DI VOLO Durante le missioni Apollo, gli astronauti sostituivano la tuta a pressione che indossavano durante il lancio, con un indumento leggero. L’equipaggiamento completo consisteva in una giacca, che era dotata di fori rinforzati sul torso superiore per i connettori medici, e chiusure con automatici sul polso e sul davanti. I pantaloni avevano una vita con automatici ed elastici per la regolazione, automatici alle caviglia per il fissaggio agli stivali e per la vestibilità.  

STIVALE LUNARE A7L prodotto dalla International Latex Corporation (ILC) di Dover, Delaware, verso la fine del 1968. La costruzione dello stivale è costituita dagli strati isolanti in Mylar alluminato con nastro in Kapton.

IL CASCO A PRESSIONE delle missioni Apollo era una bolla trasparente progettata per agganciarsi all’anello del collo della tuta. Era costruito con un guscio in policarbonato con un anello a collo in alluminio anodizzato rosso, un gruppo di canali attaccato alla parte posteriore alimentava la circolazione dell’aria.

Neil Armstrong indossa il casco a poche ore dal lancio di Apollo 11.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apollo Reaction Control System (RCS). Gli RCS erano montato sul modulo di servizio Apollo e sul modulo lunare e venivano utilizzati per manovrare nello spazio. Era in grado di fornire una spinta in ogni direzione e di garantire il momento necessario ad imprimere una rotazione lungo i tre assi principali, ovvero rollio, beccheggio e imbardata.

 

Hasselblad lunare. Alla fine del progetto Mercury, le fotocamere Hasselblad come questa, utilizzata durante l’addestramento alle missioni lunari, sono diventate lo standard per la fotografia fotografica nelle missioni spaziali americane. La  versione in esposizione è quella utilizzate sulla Luna con un rivestimento argentato per riflettere il calore del sole.

 

 

 

L’Apollo Lunar Sample Return Container (ALSRC) il contenitore con tripla tenuta prodotto dalla divisione nucleare della Union Carbide. È stata utilizzata per preservare il vuoto lunare intorno ai campioni e proteggerli dall’ambiente durante il volo di rientro e sulla terra.

Orologio Omega  L’Omega Speedmaster Chronograph è l’orologio utilizzato durante la missione Apollo 11. Lo Speedmaster Chronograph è stato scelto dalla NASA per il programma spaziale americano dopo una serie di test rigorosi che ne hanno dimostrato l’elevato livello di precisione e affidabilità.

 

Esperimento Vento Solare:  Apollo 11 Modulo Lunare/EASEP Responsabile: Prof. Johannes Geiss. 
Lo scopo di questo esperimento era quello di studiare la composizione del vento solare, e di determinare la composizione elementare e isotopica dei gas nobili e di altri elementi presenti nel vento solare.

 

 

 

Indumento isolamento biologico. Prima di un atterraggio lunare, c’erano enormi sfide e incognite da superare. Come sarebbe stato sulla Luna? La superficie era rocciosa o coperta da profondi strati di polvere? Se ci fossero organismi sulla Luna, potrebbero contaminare la Terra? Nel caso in cui ci fossero contaminanti, i tre astronauti al loro rientro sulla Terra indossarono degli indumenti per l’isolamento biologico.

Modello in scala del modulo di comando N.107 “Columbia” prodotto dalla North American Rockwell è l’unica parte della missione Apollo 11 rientrata sana e salva sulla Terra. La capsula originale è conservata presso l’Air & Space Smithsonian museum di Washinghton.

Modello in scala del modulo lunare “Eagle” prodotto dalla Grumman.

“Vedrete Neil Armstrong scendere dalla scaletta del modulo Lunare”.

 

Ampia documentazione originale: documenti, giornali e riviste dell’epoca.